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Il laboratorio artistico romano dagli anni Sessanta a oggi

Data:

23/10/2017


Il laboratorio artistico romano dagli anni Sessanta a oggi

Realised as part of the 15th Istanbul Biennial's neighbouring events programme..

Intervengono Lucilla Meloni, Daniela Lancioni, Giorgio De Finis

moderano Sandro Polo e Burcu Pelvanoğlu

*traduzione simultanea

L’arte in Italia, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, si contraddistingue per la straordinaria vitalità del dibattito artistico, la varietà delle proposte creative, l’intensa attività critica e espositiva di fondazioni e gallerie pubbliche e private. Tra le molte città italiane che contribuiscono al dibattito elaborando nuovi linguaggi espressivi, Roma si caratterizza per essere stata ininterrottamente, dalla seconda metà degli anni Cinquanta a oggi, una capitale culturale tra le più innovative e dinamiche del panorama artistico internazionale.
Il laboratorio artistico romano dagli anni Sessanta a oggi è un incontro, voluto dall’Istituto di Cultura Italiano di Istanbul, con la partecipazione di autorevoli studiosi della scena artistica italiana contemporanea.
Lucilla Meloni illustrerà i fermenti artistici romani degli anni Sessanta, Daniela Lancioni percorrerà i momenti salienti delle arti visive nella Capitale nel decennio successivo e, l’alternativa esperienza museale del MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove sulla Prenestina, sarà presentata da Giorgio de Finis.
Modera Sandro Polo, Centro Italiano Gestalt, Roma

Lucilla Meloni
Accademia di Belle Arti di Carrara
Roma anni ’60: la fucina dei linguaggi dell’arte
Roma negli anni Sessanta era una città in fermento, una città internazionale, e una nuova generazione di artisti creò inediti linguaggi visivi in coincidenza e in relazione con quanto avveniva in Europa e negli Stati Uniti. Agli artisti della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo sarà dedicata questa riflessione, che abbraccerà gli anni compresi tra il 1960 e il 1967.

Daniela Lancioni
Senior curator Azienda Speciale Palaexpo – Palazzo delle Esposizioni Roma
Roma anni Settanta
Uno stato di eccezione ha distinto la scena artistica a Roma nel corso degli anni Settanta. Ne sono stati i protagonisti uno stupefacente numero di artisti (romani o provenienti da altre parti del mondo), alcune significative voci critiche, un nutrito drappello di coraggiosi galleristi (veri e propri mecenati) e alcuni eroici direttori di associazioni. Il racconto, attraverso approfondimenti sull’operato di figure esemplari, cercherà di restituire quanto accaduto a Roma tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, quando linguaggi ed esperienze diverse hanno allacciato un dialogo e innescato cambiamenti che investono ancora l’attualità.

Giorgio de Finis
MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia
L’arte, l’altro e l’altrove: il museo sulla luna di Metropoliz_città meticcia
Il MAAM nasce nel 2012 come ideale prosecuzione del cantiere cinematografico e d’arte Space Metropoliz, film fantarealista che racconta il viaggio sulla Luna di un gruppo di migranti, stanchi di vivere ai margini della società civile e decisi a ricominciare su un altro pianeta.
Il MAAM inizia a “costruire” reinventando, grazie all’intervento degli artisti, luoghi di nuova socialità, per chi vive a Metropoliz, per il quartiere e per la città tutta. Il MAAM si pone come obiettivi la creazione di una “barricata” d’arte a difesa dell’occupazione; la riduzione dell’effetto enclave (il MAAM in questo senso opera come un dispositivo di incontro); la sperimentazione di un “altro” modello di museo, un “museo abitato” e contaminato dalla vita, come pure, di converso, una modalità abitativa informata dalla presenza diffusa e onnipervasiva dell’arte. In quanto super-oggetto, il MAAM non è solo un progetto e un soggetto artistico ma è anche un’opera d’arte corale, un assemblaggio a scala urbana, un mosaico alla cui realizzazione ciascun artista partecipa con la propria tessera.

Chi sono i protagonisti dell’incontro?

Lucilla Meloni è docente di I fascia di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Carrara, di cui è stata direttrice dal 2011 al 2016. Tra le sue pubblicazioni: L’opera partecipata. L’osservatore tra contemplazione e azione, Rubbettino, 2000; Gli ambienti del Gruppo T. Arte immersiva e interattiva, Silvana Editoriale 2004; Gruppo N. Oltre la pittura oltre la scultura l’arte programmata, Silvana editoriale 2009; Arte guarda Arte. Pratiche della citazione nell’arte contemporanea, Postmediabooks 2013. Tra le mostre da lei curate: Gli ambienti del Gruppo T. Le origini dell’arte interattiva, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma 2005-2006; Gruppo N, Fondazione la Quadriennale, Roma 2009; La poetica degli omaggi: Gianfranco Baruchello, Thorsten Kirchhoff, Mauricio Lupini, Fondazione La Quadriennale Roma 2014;Stefano Arienti. Autodidattica, Accademia di Belle Arti di Carrara, 2015; Le immagini reinventate, Centro di Arti Plastiche, Carrara, 2017.

Daniela Lancioni, storica dell’arte, è curatrice senior del Palazzo delle Esposizioni di Roma. Ha fondato e diretto lo Spazio per l’arte contemporanea Tor Bella Monaca (1996-2001). Tra le sue mostre e pubblicazioni: Roma in mostra 1970-1979. Materiali per la documentazione di mostre azioni performance dibattiti, Roma 1995; Gian Tomaso Liverani. Un disegno dell’arte: la Galleria La Salita dal 1957 al 1998, 1998; Spalletti, 1999; Giulio Paolini. Quadrante, 2002; Giacinto Cerone, 1999; David Tremlett, 2000; Giuseppe Penone. Spoglia d’oro su spine d’acacia, 2002, Incontri…Dalla collezione di Graziella Lonardi Buontempo, 2003; Tano Festa. Da Mondrian a Michelangelo. Opere dal 1963 al 1978, 2005; Giuseppe Penone, 2008; Italia contemporanea. Officina San Lorenzo, 2009; Giulio Paolini. Gli uni e gli altri (L’enigma dell’ora), 2010; Carlos Amorales, 2011; Anni 70. Arte a Roma, 2013-2014.

Giorgio de Finis, antropologo, artista e curatore indipendente. Ideatore e curatore del MAAM Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz_città meticcia e della -1 art gallery della Casa dell'Architettura di Roma. Ha fondato e dirige il DiF Museo diffuso della città di Formello. Ha ideato e curato in qualità di event manager la Festa dell'Architettura di Roma. È stato redattore e direttore responsabile di «ARIA [rivista d'artisti]. Attualmente è direttore (ir)respondabile di «FART i fogli della Fabbrica dell'ARTe». Tra le ultime pubblicazioni segnaliamo i volumi Diari urbani (introduzione Marc Augé), Forza Tutt*. La Barricata dell'arte, Exploit. Come rovesciare il mondo ad arte. D-istrizioni per l'uso (curato insieme a F. Benincasa e A. Facchi), Space Metropoliz. L'era delle migrazioni esoplanetarie (curato con F. Boni), Rome. Nome Plurale di città (con F. Benincasa). È autore di numerosi libri fotografici tra cui: Umani, Urbani & Marziani. La Biennale di Viterbo e l'Apai gli hanno conferito il «Premio Internazionale 2014 per la Cultura Indipendente in Movimento». Finalista del Premio Terna_06. Per il lavoro svolto a Metropoliz ha ricevuto il Premio Internazionale Luisa Giorgetti 2015. Collabora con la Fondazione Pistoletto in qualità di artista docente. Ha curato l'aspetto artistico del progetto di riqualificazione del complesso di Corviale presentato a concorso dal team internazionale coordinato dall'architetto Carmelo Baglivo. Per la televisione, in qualità di regista e autore, ha realizzato oltre quattrocento tra documentari e servizi. Con il suo film documentario «Diari dalla megalopoli. Mumbai», ha vinto il «Premio Zevi per la Comunicazione dell'architettura». È autore, con Fabrizio Boni, dei film documentari «C'era una volta… Savorengo Ker, la Casa di Tutti», e «Space Metropoliz», progetto che ha ricevuto numerosi riconoscimenti (vince il bando di Roma Provincia Creativa, il primo premio di FestArte Festival, il premio «Per non dimenticare Abba»).

Sandro Polo, storico dell’arte, è docente di Arte e Psicologia presso il Centro Italiano Gelstalt di Roma. Oltre ad aver svolto studi storico-artistici sulla Campagna Romana, ha curato diverse esposizioni di arte contemporanea, tra cui: ManualMente (Villa Guglielmi, Castello di Torre in Pietra, Fiumicino, 2013), Doppio Binario (Castello di Maccarese, Maccarese, 2015), Arteporto (Parco archeologico dei Porti Imperiali di Claudio e di Traiano, Fiumicino, 2016), Rompete le righe (Palazzo Majnoni Guicciardini, Roma, 2017), A tu per tour (Ex Cartiera Latina, Parco dell’Appia Antica, Roma, 2017). E’ autore dei progetti video Parchi d’Arte e 3 Minuti Quadri che hanno visto la partecipazione, tra gli altri, di Giacinto Cerone, Giosetta Fioroni, Piero Pizzi Cannella, Gioacchino Pontrelli e Daniel Spoerri. E’ co-fondatore e co-direttore della rivista on-line WunderMap itinerari d’arte.

 

Informazioni

Data: Lun 23 Ott 2017

Orario: Dalle 18:00 alle 20:30

Organizzato da : IIC Istanbul

Ingresso : Libero


Luogo:

Teatro della casa d'Italia

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